domenica 23 novembre 2014 | 22:50

Mobilità politica

Phonemedia. Sulla cassa integrazione
riunione in Regione

All’Assessorato regionale al lavoro si è svolto un incontro tra la Regione e i rappresentanti sindacali, per l'approvazione dell’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali per il 2010, non ancora sot

Si è tenuto nella sede dell’Assessorato regionale al lavoro, un incontro tra la Regione Calabria ed i rappresentanti sindacali, per l'approvazione dell’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali per il 2010, che non è stato ancora sottoscritto. «In tale sede – spiega una nota della Fistel-Cisl si è discussa la proposta di cassa guadagni in deroga per i lavoratori e le lavoratrici Phonemedia, richiesta dall’azienda e sottoscritta dalla Cisl. L’Assessorato ha approvato la validità e il merito di tale procedura, pur evidenziando, che è necessario verificare gli stanziamenti finanziari di copertura della cassa integrazione stessa occorrendo ulteriori impegni di finanziamento da parte del Ministero,data l’entità numerica dei lavoratori. L’Assessorato al Lavoro ha convocato i rappresentanti sindacali e le categorie in giorno lunedì 8 marzo 2010 alle ore 10:30 per discutere le questioni inerenti la concessione di ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori delle aziende facenti capo a Phonemedia. Ricordiamo, inoltre, – si legge – che la Fistel non è contraria che la procedura si faccia in ambito ministeriale,la nostra necessità è di non dilatare ulteriormente i tempi delle procedure rispetto alla necessità di avere risposte economiche immediate per i lavoratori che versano in questa condizione di attesa da mesi. La Fistel vuole sottolineare che con il passare dei mesi, i lavoratori e le lavoratrici Phonemedia con contratto in scadenza, potrebbero avere una posizione ancora più precaria rispetto a quella attuale, delineandosi la possibilità di non poter fruire degli ammortizzatori sociali. Da qui la necessità della Fistel di fare chiarezza, rispetto alle voci di corridoio, prive di fondamento, che stanno generando confusione e che mirano a delegittimare l’attività sindacale della Fistel e della Cisl, svolta a sostegno dei lavoratori».