sabato 20 dicembre 2014 | 05:19

Mobilità politica

In casa Fiat
un fine anno col botto
Il Quotidiano della Basilicata
#Potenza2014

di GIUSEPPE TRALLI

In casa Fiat
un fine anno col botto

DOPO UN lungo periodo di magra, quest-anno Babbo Natale porta solo buone nuove per Fca e il comparto automotive della Basilicata. In quest’ultimo mese del 2014, infatti, nello Stabilimento Fiat Sata ...

tutti i post
 

Maltempo, soccorsi e richieste d'aiuto.
L'emergenza non è finita

Alcune aree interne ancora isolate. Ferrandina senza corse delle Fal. Botta e risposta tra il sindaco D’Amelio e il presidente Colamussi

FERRANDINA - E' partito solo alle 16.30 di ieri, dalla fermata di Piazza De Gasperi, il primo autobus delle Fal per Matera. Dopo tre giorni di sospensione del servizio, dunque, finalmente i pullman hanno ripreso a circolare nel centro abitato. E corse assicurate anche oggi con unica fermata, sempre da Piazza De Gasperi, alle ore 5.45, 6.50, 7.15, 8.15, 9.30 e 11.20 (ovviamente sempre che qualche altra nevicata non modifichi nuovamente il quadro). Un lento ritorno alla normalità, insomma. Merito della viabilità decisamente migliorata a seguito degli interventi dei mezzi di Provincia e Comune e della tregua data dal maltempo o piuttosto della lettera formale di protesta inviata dal sindaco di Ferrandina D'Amelio al presidente delle Ferrovie Appulo lucane Matteo Colamussi? Nonostante la strada provinciale che collega Ferrandina al capoluogo fosse percorribile sin dalla mattinata, infatti, i bus della Fal hanno continuato ad assicurare il servizio da Matera fino all'Hotel degli Ulivi. A 5 km dall'abitato, cioè. E per giunta senza alcuna comunicazione ufficiale ai passeggeri. Il sito web della società in questo non è di molto aiuto. Da qui le rimostranze di D'Amelio che scrive a Colamussi: «E’ con vero rammarico che registro la sospensione del servizio degli autobus in partenza da Ferrandina per Matera. E' disdicevole che l'Amministrazione comunale non sia stata preventivamente informata della inaccettabile sospensione. Il fatto è tanto più grave, se si considera di aver appreso informalmente da un cittadino che i mezzi della Fal si fermerebbero nei pressi dell'Hotel degli Ulivi, costringendo i viaggiatori a raggiungere detto posto con mezzi propri, pur risultando transitabile la provinciale, che, dalla Basentana, raggiunge Ferrandina, considerato che mezzi cingolati dell'Amministrazione Provinciale ne assicurano la viabilità». La replica del presidente delle Fal all'invito del sindaco «A voler ripristinare al più presto il servizio da Ferrandina per Matera e ritorno?». Altrettanto a muso duro. «E' nostra abitudine avere un rapporto di sinergia e collaborazione con le istituzioni - risponde Colamussi- pertanto mi stupisce che il sindaco usi la stampa per esprimere il suo dissenso, senza tener conto che la Ferrandina-Matera nei giorni di martedì e mercoledì era resa impenetrabile dalla neve e che la nostra richiesta di collaborazione al Comune non ha trovato riscontro. Sento di ringraziare, invece - ha aggiunto - tutti i nostri dipendenti per aver fatto il massimo per garantire i servizi, nonostante l'emergenza». Ma D'Amelio non ci sta. «Il Comune - spiega - ha fatto fino in fondo la sua parte per liberare le strade con tutti i mezzi a disposizione e la Provincia ha fatto altrettanto. Anche il piazzale dove sostano due bus Fal è stato ripulito mercoledì sera, non vedo la ragione di creare ulteriori disagi ai cittadini». Il responsabile della rete dei servizi bus, ingegner Di Bello, però, ancora ieri sera ribadiva che da un sopralluogo effettuato da personale della Fal non c'erano le condizioni per utilizzare quei mezzi, ma che in ogni caso tutte le corse saranno coperte con bus inviati da Matera. Per i tanti pendolari, dunque, finalmente la possibilità di tornare a lavoro dopo uno stop forzato di tre giorni. La giunta comunale, intanto, con una delibera ha dichiarato lo stato di emergenza per l'intero territorio, urbano ed extraurbano, per via dei gravi disagi sulle strade per San Mauro Forte e Salandra, che non consentono di raggiungere le aziende disseminate nell'agro ferrandinese, con gravi danni agli allevamenti ed alle coltivazioni, oltre che alle persone. Margherita Agata

Il Quotidiano Foto